Ultima modifica: 6 Ottobre 2019
Liceo scientifico "G.B.Quadri" > I progetti > autoimprenditorialità

autoimprenditorialità

“Da una buona idea ad un progetto imprenditoriale innovativo, economicamente fattibile e sostenibile”

Percorso di educazione ad autoimprenditorialità, creatività e innovazione

Il progetto sarà svolto in italiano e in inglese e si svilupperà da novembre 2019 ad aprile 2020, per un minimo di 10 ore ed un massimo di 30 a studente; gli incontri saranno svolti secondo un calendario pomeridiano da concordare con gli esperti esterni ed i partecipanti; in relazione ad età, prerequisiti ed interessi, gli studenti saranno orientati ed eventualmente aiutati a personalizzare il proprio percorso e le ore da frequentare; saranno quindi divisi e coordinati in piccoli gruppi omogenei. I partecipanti avranno accesso allo spazio virtuale dedicato sulla piattaforma Google Suite For Education.

Gli studenti delle classi quinte che fossero interessati ad un percorso PCTO contattino la Referente.

Nell’anno scolastico 2019/2020 i percorsi si divideranno in:

base (A), intermedio (B) e avanzato (C).

 


A- Percorso base (iscrizione libera): per gli studenti del biennio di tutti gli indirizzi e per chi, anche al triennio SC e SA, desideri entrare in modo semplice e intuitivo nel mondo dell’economia, acquisendo gli elementi fondamentali per comprenderne le dinamiche.  

Da 10 a 30 ore.

Obiettivo specifico: inizio a conoscere il mondo dell’impresa, analizzo e imparo.

 Contenuti:

Nei prossimi anni il lavoro sarà sempre meno “cercato” e sempre più “creato”.

Le nuove generazioni dovranno necessariamente sviluppare competenze che fino a ieri non erano necessarie e crescere con una mentalità più libera ed aperta alla sperimentazione di idee originali ed innovative.

Attraverso il racconto di storie di imprenditori che hanno realizzato un loro sogno o tradotto una loro passione in attività di impresa, gli studenti comprenderanno non solo cosa significhi essere “creativi” in campo economico (e perché è fondamentale esserlo nello scenario del mercato del lavoro del terzo millennio), ma anche e soprattutto quanto sia altrettanto importante avere il coraggio di rischiare, imparare dai propri errori e sviluppare le cosiddette soft skills trasversali.

Bisogni, beni, servizi, mercato, business plan, innovazione, creatività, sostenibilità economica, ambientale e sociale, strategie, intuito: sono alcuni degli elementi che analizzeremo nelle Case Histories di multinazionali di successo, di storiche imprese italiane, di piccole e innovative start up che hanno appena mosso i loro passi nel mercato. Si risponderà a tante domande, tra cui:

cosa ha ispirato la buona idea iniziale dell’imprenditore che sto analizzando? Aveva sin dall’inizio un buon progetto d’impresa o l’ha modificato nel tempo, e come? Chi sono i suoi compratori? Quali prodotti o servizi vende? Come li produce: in modo sostenibile, rispettando ambiente e persone? Chi sono i suoi concorrenti? Quali gli ostacoli e le opportunità nel mercato?


B- Percorso intermedio (previo colloquio con la Referente): indirizzato agli studenti che hanno già frequentato gli scorsi anni e in generale agli studenti che hanno nozioni base di economia.  

 Da 10 a 30 ore.

 Obiettivo specifico: imparo ad approfondire le mie conoscenze e soprattutto a conoscermi, sperimentando in concreto un “compito di realtà” collegato al territorio vicentino.

Sono capace di investire il mio tempo e le mie energie per realizzare un progetto? Sono affidabile, porto avanti un impegno che ho preso con responsabilità? So gestire e tollerare lo stress derivante da tanti impegni quotidiani da far conciliare? Riesco a risolvere i problemi in modo creativo, percorrendo vie nuove e inconsuete? Sono capace di fare scelte in modo autonomo? Riesco a sacrificare il mio tempo libero, qualora fosse necessario, per portare a termine un mio compito?

Contenuti:

Il tema di quest’anno sarà: il turismo in Veneto.

Si studierà quello che viene definito il “petrolio italiano”, analizzandone luci e ombre; dalla cucina alla moda; dalle immense bellezze artistiche e naturalistiche al talento per il design; dalla naturale capacità di accoglienza alla cultura antica e moderna: cosa rende unica l’atmosfera che la nostra Regione sa sprigionare? Ma allo stesso tempo: cosa ci impedisce di cogliere appieno le nostre enormi potenzialità? Quali suggerimenti possiamo trarre da esperienze di altre Regioni e Paesi?

  • Si studierà alcuni tra i Case Histories che hanno reso importante la storia turistica della nostra Regione;
  • si rifletterà sul turismo come fattore di sviluppo del territorio e individueremo le più recenti e significative innovazioni del settore;
  • si avrà l’opportunità di un confronto con persone legate al mondo delle Istituzioni, dell’Impresa, del Terzo Settore.
  • Compito di realtà: seguiti ed aiutati da un’Associazione di Promozione Sociale (di cui la Referente del progetto è Presidente) che studia percorsi di turismo per persone con autismo, si svilupperà un reale progetto di incoming turistico “autism friendly”, che si terrà a Vicenza la prossima estate, indirizzato a famiglie/clienti ospiti provenienti da fuori Provincia, Regione, Stato. Le difficoltà e gli ostacoli concreti che man mano si incontreranno non saranno nascosti ma al contrario apertamente palesati, come veri e propri “casi di studio”; aiuteranno a raggiungere una sana consapevolezza: la realizzazione di qualsiasi progetto o sogno non si improvvisa, non basta il solo talento ma bisogna pianificare il proprio lavoro con cura, mentre si acquisiscono e sviluppano solide competenze.
  • Crowdfunding; marketing; individuazione di strutture ricettive locali adatte; confronto e coordinamento nel territorio (con Istituzioni, terapisti ed operatori che operano nel settore, agenzie di viaggio, associazioni di categoria ecc…) 

C- Percorso avanzato (previo colloquio con la Referente): pensato appositamente quest’anno per gli studenti delle classi quinte del liceo economico e sociale e aperto a quegli studenti di altre classi che trovino nella tematica, comunque impegnativa del percorso, motivo di stimolo e desiderio di mettersi in gioco.

Da 10 a 30 ore.

Obiettivo specifico: imparo a “fare ricerca”, a lavorare in team e a mettere le mie idee a disposizione di altri, per un obiettivo comune.

L’economia è una dimensione di tutte le azioni dell’uomo, che prende coscienza progressivamente delle risorse disponibili, la cui scarsità dipende anche dal limite di comprenderle e di impiegarle. Così come il petrolio non era che un liquido oleoso prima che si scoprisse come impiegarlo nella produzione di energia, altre cose potrebbero oggi essere trasformate in “risorsa”, dando loro un nuovo “valore economico”.

La ricerca, l’approfondimento, l’analisi mettono a dura prova la pazienza che uno studente deve imparare a trovare dentro di sé. Ci sono dei tempi di maturazione fisiologici e il momento della soluzione avviene spesso dopo una lunga gestazione. Lo studente impara a sentirsi parte di un processo, nel quale non è solo: il successo finale non sarà solo merito suo, i tempi di attesa saranno condivisi con altri. Si chiederà, inoltre: so dare un apporto creativo e personale in un team? Sono capace di tradurre il concetto “teorico” di innovazione in una idea da proporre come soluzione ad un problema? Sono capace di comunicare efficacemente le mie idee? So attendere con pazienza i risultati dei miei sforzi, anche se tardano a venire?

Contenuti:

Invece di riflettere su cosa cambierà in futuro, si rovescerà il punto di partenza, lavorando  insieme su: cosa non cambierà in futuro?

Cosa le AI non saranno mai in grado di fare? In cosa l’uomo non potrà mai essere sostituito da robots sempre più sofisticati, con sembianze umane, che rispondono a sequenze di istruzioni?

Quale grandezza e superiorità manterrà l’essere umano sulla macchina?

E ancora: in un presente che vede il Welfare State in crisi (si richiedono sempre più servizi ma si può contare su minori entrate per il loro sostegno), sapremo andare oltre e dare vita ad un nuovo modello, che deve necessariamente vedere integrati Stato, Impresa e Terzo Settore? Un Welfare Mix è davvero possibile, e come?

Siamo insomma in grado di prevenire e inventare il futuro, usando cuore, immaginazione, intuito?

Il pensiero di economisti, filosofi, psicologi, sociologi, scrittori, poeti, politici, ecc…del presente e del passato, farà parte integrante del percorso teorico e ci aiuterà a condividere dubbi, paure, stimoli e speranze.

 

Il Compito di realtà del percorso avanzato sarà innovativo ed inedito: in collaborazione con una Associazione di Promozione Sociale che si occupa di autismo (della quale la Referente del progetto è Presidente), si svilupperà il seguente tema: in un mondo sempre più virtuale e popolato da Intelligenze Artificiali che si mescoleranno tra gli umani e saranno sempre meno riconoscibili, il “restare umani” sarà un nuovo, impellente bisogno, per soddisfare il quale le persone saranno disposte a pagare un prezzo?

Se saremo dominati da dati e algoritmi, i rapporti interpersonali saranno forse più freddi e controllati; avremo ancora di più bisogno di emozioni autentiche.

Chi sarà in grado (e velocemente) di toccare le corde della nostra sensibilità, di farci stare bene, di  trasmetterci gioia, di raggiungere il bambino che è in noi?

Le persone con disabilità hanno questa capacità: superano facilmente barriere formali, infrangono gli iceberg del conformismo, “arrivano” immediatamente al cuore di una persona con la loro semplice presenza.

La persona con autismo può diventare, quindi, una risorsa economica ? In un mercato che ha cominciato a vendere esperienze potrà essere un valore aggiunto coinvolgerla nelle attività di un bar, di un negozio, di una fattoria, di un albergo? E come?

E ancora: si individuerà uno speciale target di turisti in visita a Vicenza che potrebbero essere disposti a comprare l’esperienza di una gita insieme a  ragazzi autistici.

Questi ed altri gli interrogativi, che verranno posti e che saranno la base di un confronto con il territorio vicentino.


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INFORMAZIONI: elisabetta.tonini@liceoquadri.it


Responsabile

Prof.ssa  Elisabetta Tonini